Massimiliano on gennaio 26th, 2011


Mi è arrivata per mail dal giamma, e la prima cosa che ho detto “e’ proprio cosi’….” . Ho ripensato a quello che mi chiamava la notte alle 3, o a quelli che mi aspettavano al bar…. e tutti riconoscenza zero.


Ecco 10 motivi per cui non dovevi fare assistenza sui computer ad un amico :

(1) diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…
“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000x32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”

(2) diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti dà una mano volentieri.”

(3) diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC
“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”

(4) devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”
“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”

(5) diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica
“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”

(6) vieni visto come uno spacciatore di hardware
“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”

(7) devi sempre navigare nell’ignoto.
“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”

(8) lavorarai sempre gratis… se va bene!
Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…

(9) grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”.
I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.

(10) serve davvero un decimo motivo?

Massimiliano on dicembre 18th, 2010

Non so bene come definire quello che ho visto ieri. Se scenari apocalittici o la visione di cosa e’ oggi questa societa’.

Non volevo andare, avevo paura che succedesse quello che e’ successo, ma gli impegni presi li mantengo percio’ per lavoro sono andato a Firenze ier mattina. All’andata nessun fiocco, niente di niente. Appena abbiamo visto, io e il mio collega matteo, che iniziava a nevicare, abbiamo salutato tutti e siamo fuggiti per tornare a casa, con la tranquillita’ di avere gomme invernali (termiche) adatte alla neve. Erano le 12.30 quando senza grandi problemi siamo entrati nella superstrada del terrore, la FiPiLi. Entrati perche’ subito dopo 20 metri superati dall’immissione in A1 ci siamo fermati ed e’ iniziato il calvario….sotto una bufera di neve tutti completamente bloccati, senza notizie e senza conforto. Nessun vigile, carabiniere, poliziotto o personale della protezione civile si e’ visto. Unica radio che dava notizie RadioToscana. Gli altri non si sono resi conto di quello che succedeva. A meta’ pomeriggio iniziano le scene di isterismo, gente che fa i bisogni in mezzo di strada (anche io), altri che iniziano ad aver paura di rimanere a secco. Verso le 19 (7 ore dopo) una processione di persone che abita a Signa o vicino che, dopo aver abbandonato la macchina, si dirige a piedi verso casa con borse e sacchetti in mano. Tra loro babbo, mamma e un bambino di pochi mesi che, disperati, chiedono dove sia l’albergo piu’ vicino per portare al caldo la creatura. E questo nell’indifferenza totale. Intorno alle 9 un poliziotto che non era di turno ed era imbottigliato anche lui prende una decisione: chi vuole puo’ fare inversione andando sull’altro senso di marcia….toglie una barriera divisoria…e noi ci lanciamo (visto che avevamo le gomme per farlo). Proviamo ad entrare in autostrada visto che siamo all’entrata…ci sono centinaia di camion intraversati dentro e fuori il casello…faccio slalom…ormai ci siamo, ci diciamo, e prima penseranno all’autostrada rispetto alla maledetta fipili. Con grossa difficolta’ faccio la rampa e mi lancio dentro all’A1 schifando 2 camion girati in mezzo alla corsia…e…sorpresa: A1 verso bologna VUOTA. NON C’ERA NESSUNO E PULITA. E li’ subentra la rabbia…perche’ NON C’ERA NESSUNO A DIRLO? Eravamo a 100 metri dall’entrata e c’hanno lasciato marcire li’. Io sono uscito….c’e’ gente che alle 12 di stamani era ancora ferma dove ero io….perche’ non l’hanno detto??????? Ah si…perche’ non c’era nessuno! Tutti si preoccupavano di Firenze….ma non si sono resi conto che firenze si bloccava perche’ le vie fuori erano bloccate?? L’altro senso di marcia era bloccato. A meta’ nottata sono arrivato a casa…dopo 20 ore che non bevevo o mangiavo. Questa mattina mi alzo e sento che le persone che ho lasciato la’ sono ancora nel solito punto….e ho la senzazione di essere stato fortunato.

Quando sento le polemiche sulla regione lombardia che ha messo obbligatorie le gomme da neve in inverno…mi vien da ridere…se tutti l’avessero avute ieri (compresi TUTTI i camionisti che hanno causato la maggior parte del casino) non sarebbe successo niente. Altro che sale….

Massimiliano on dicembre 13th, 2010

Ci sono proteste veramente incomprensibili. Dopo i calciatori di Serie A, casta privilegiata che guadagna milioni di euro e vuole aumentare i diritti e non avere doveri, si passa ai piu’ grandi produttori di nero d’italia (insieme ai parrucchieri e ai carrozzieri), ovvero i titolari di imprese balneari. A viareggio vogliono bloccare il carnevale perche’, dicono, mettono a rischio le famiglie rimettendo sul mercato le concessioni. Ora se si pensa che una concessione viene pagata poche migliaia di euro per un periodo di diversi anni, e che  a viareggio un bagno costa da 1 a 5 milioni di euro e rende dal 10 al 20 del suo valore annuo mi chiedo: ma di cosa parlano? ma siamo nella repubblica delle banane e siamo tutti con l’anello al naso? Perche’ mi sembra di esser preso in giro a leggere queste notizie!

Massimiliano on ottobre 14th, 2010

Nei prossimi due mesi la mia vita cambiera’.

Dalla condizione di “povero” passero’ alla condizione di “povero e indebitato”.

Da “sedentario” a “rappresentante”

Da “pantofolaio” a “giardiniere”

Da “nullatenente” a “proprietario immobiliare”

Quanto resistero’? Arrivero’ all’estate 2011? O faro’ la botta prima ?

Massimiliano on ottobre 10th, 2010

Venerdi una delle tante manifestazioni studentesche che si svolgono in ogni città d’italia. Questa volta a Livorno.
Ad un tratto una voce “quei due sono pisani…” Una decina di ragazzi, o delinquenti, li rincorrono e li pestano. Uno dei due perde un dente, l’altro ha il viso tumefatto. I due ragazzi picchiati selvaggiamente non erano pisani, ma livornesi e piu’ precisamente di Vada.
Fin qui la cronaca, ma lo sconcerto mi nasce dal giorno successivo leggendo il giornale “LA NAZIONE” dove viene descritto l’accaduto marchiandolo come “un equivoco”. Come dire che se fossero stati pisani sarebbe stato giusto!! Gia’…un equivoco…non erano pisani quindi e’ stato uno sbaglio. Perche’ a livorno i pisani bisogna picchiarli. E dovrebbe, per “LA NAZIONE” valere anche il viceversa. Ho scritto alla redazione dicendogli “vergogna” di scrivere una cosa del genere, visto che questo non fa altro che fomentare gente che non ha la capacità di capire cosa è il bene o il male e picchia e delinque per un non motivo. La risposta della redazione e’ stata:
L’equivoco era tra virgolette, ironicamente riferito a chi ha promosso l’aggressione.
La violenza si fomenta andando gli uni contro gli altri armati, rispondendo con attacchi ad altri attacchi, non facendo ironia

Bene, peccato che l’articolo online sia senza queste virgolette per sottolineare l’ironia e che sotto riporto. Passo piu’ tempo a livorno che a pisa. Ho piu’ amici a livorno che a pisa. E un grande giornale dovrebbe stare piu’ attento a cio’ che scrive.
Ecco un pezzetto copiato da La Nazione online dell’8/10/2010

“Presunti pisani aggrediti da livornesi al corteo

E’ successo al corteo studentesco a Livorno. All’origine della lite, motivi campanilistici. Ma il tutto è nato da un equivoco. Due ragazzi sono rimasti feriti”

Massimiliano on settembre 11th, 2010

Sara’ che sono stanco, sara’ che in queste settimane sono piu’ polemico di sempre…ma certe cose non si tollerano. Sono un’offesa all’intelligenza delle persone che lavorano e si sudano i 1000 euro al mese (quando c’arrivano).

La notizia e’ lo sciopero indetto dall’assocalciatori: l’astensione per protestare contro la posizione della Lega di A sul rinnovo del contratto collettivo. Stop nella quinta giornata. Massimo Oddo: “Lo sciopero si protrarrà se non verranno presi accordi consoni”. Campana (Assocalciatori): “Giocatori molto decisi”

Si dira’ che loro proteggono anche quei giocatori di Serie A che guadagnano al minimo (il giocatore che guadagna meno è uno dei gemelli Filippini con 50k, per scelta sua, come da pagina gazzetta del 6/9/2010, la media e’ di 10 volte superiore)…Si sentono oggetti perche’ possono essere venduti ALLE STESSE CONDIZIONI CONTRATTUALI….questo perche’ se uno cambia squadra DEVE poter chiedere di piu’ …NON SI ACCONTENTANO!!
Qui si fa uno sciopero preventivo, prima ancora della discussione. Questa gente non ha vergogna di niente…e se quest’anno il monte ingaggi di serie A sfiora il miliardo (dati gazzetta dello sport), perche’ non si tassano per fare un fondo di garanzia? Perche’ non danno tutti un giorno di stipendio ogni anno per chi e’ piu’ sfortunato?? Ah gia’…poverini…sono stressati. Ma come disse una volta Agroppi “e’ stressato ma er mi’ cognato a alzassi la mattina alle 4 per anda’ all’altoforno a Piombino”. E per 1000 euro al mese.
La colpa e’ nostra, che ci piace il calcio e facciamo in modo che lo spettacolo sia pagato a persone indegne che non conoscono minimamente le regole sindacali e di convivenza civile. Non se ne fara’ di niente, e’ ovvio. Ma indignarsi e’ il minimo in questo periodo in cui la gente e’ in cassa integrazione o a spasso.

Massimiliano on agosto 28th, 2010

Pugni e calci in sala parto…danni al cervello al nascituro e mamma in gravi condizioni

Una cosa del genere non avrei mai pensato di leggerla…questa non e’ malasanita’ ma gentuccia che si trova negli ospedali italiani.
E’ inacettabile che due medici litighino in sala operatoria durante un intervento… E’ una mancanza totale di professionalità e rispetto del paziente, nonchè del proprio ruolo. Dire che non c’e’ correlazione tra litigio e danno procurato e’ altrettanto inaccettabile: la donna in sala parto non puo’ non esser sovraeccitata da una situazione del genere.
In un paese normale ci sarebbe la radiazione immediata dall’albo dei medici e le denunce penali. Ma siamo in Italia… povero bimbo…e povera mamma…il mio pensiero e’ solo per loro ora. Spero solo nelle scuse pubbliche di questi medici.

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Massimiliano on agosto 19th, 2010

Estate 2010. Complice l’aumento dei prezzi in Croazia, Slovenia e compagnia, quest’anno c’e’ stato un grande ritorno di tedeschi, inglesi e olandesi sulle coste italiane. E …son ritornate le solite scene…perche’ passano gli anni ma….i popoli non cambiano.
Facciamo un po’ d’ordine (ovviamente e’ una mia opinione e si riferisce a singoli casi ma chissa’ perche’ i comportamenti son sempre di questo tipo):

I migliori sono indubbiamente i tedeschi, precisi e ordinati, rispettosi (abbastanza) delle regole.
Inglesi abbastanza bravi, anche se pensano di essere un po’ i capetti…come i fiorentini in versilia per intendersi :)
I peggiori gli olandesi! Tirchi (m’e’ capitato piu’ di una vola trovarmi in ristoranti tranquilli come prezzi a litigare per il conto e discutere sul prezzo di una pizza a 6 euro), strafottenti e con poca abilita’ (diciamo cosi’) di guida….solo ieri in 4 km due hanno fatto inversione, uno ha fatto retromarcia in superstrada e un altro m’ha tagliato la strada perche’ aveva fretta…..e sudici: le spiaggie libere si trovano pulite e vanno lasciate pulite! Domenica ho portato via io roba lasciate da dei sudici (che ho rincorso e mandato a quel paese). E’ vero, e’ un discorso generalista…ma tant’e’ che nel mezzo ci son sempre loro. Forse non e’ un caso.

Massimiliano on agosto 12th, 2010

Massimiliano on agosto 12th, 2010


Per poter cantare fornisco anche il testo:

Finalmente ho comperato l’uccello

Finalmente ho trovato l’uccello
era tanto l’andavo a cercar
e fra tutti l’ho preso il più bello
perché è quello che proprio mi va

L’ho trovato là dentro al castello
nel boschetto del mio papà
l’ho acchiappato vicino al cancello
mentre andavo là dietro a passar

Ha il colore di un grosso fringuello
degli strani saltelli lui fa
ce l’ha in testa un rosso cappello
sembra il vescovo della città

Nella gabbia l’ho messo l?uccello
sta lì dentro e non vuole scappar
io lo guardo e accarezzo il cappello
ogni tanto lo vedo sudar

Ha mangiato un po’ troppo l’uccello
nella gabbia non vuole più star
poveretto non pare più quello
ora in gabbia non vuole più entrar

Ma lì dentro l’ha fatto un macello
qualche cosa già sento non va
quel maiale m’ha teso il tranello
la puntura l’ha fatta di già

Mamma mia che disastro è quello
chissà cosa mi succederà
me l’ha fatta quel rosso cappello
setto il petto che già se ne va

Era tanto cercavo l’uccello
non credevo mi avesse a fregar
nella gabbia l’ha fatto un flagello
a sedici anni son mamma di già!