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Stamani c’era un articolo sul corriere online che parlava della fine di SecondLife. Diciassette milioni di utenti registrati nel mondo con un proprio avatari. Ma ad oggi solo 400 mila utenti attivi. E ancora: una media di 1,2 milioni di login al mese, con il 90% del traffico prodotto da meno di un quinto degli utenti, come dire che ormai sono rimasti in pochi della grande massa che c’era prima e di questi che lo usano veramente sono ancora molti meno. Era scontato che finisse cosi’, non ho mai capito come un amministratore pubblico (ad esempio la Regione Toscana) potesse buttare soldi su un progetto cosi’….destinato alla morte. Stessa cosa successa a myspace, stessa cosa succedera’ su facebook: il grande successo e’ dato dalla possibilita’ di farsi i cavoli degli altri…vedere foto..commentare. Ma dopo un primo periodo di euforia la maggioranza delle persone incomincia a connettersi sempre meno…una volta a settimana.  Ma perche’ tutto cio’? Per avere lunga vita serve dare MOTIVAZIONE agli utenti. Non basta il semplice svago e la curiosita’ iniziale, molla che fa esplodere il servizio nella sua prima fase. Per continuare a funzionare le persone devono trovare un BISOGNO. Sotto questo punto di vista Twitter, molto piu’ difficile da comprendere inizialmente, ha maggiori probabilita’ di resistere a lungo: l’immediatezza e brevita’ delle comunicazioni si sposa con messaggi che possono essere sociali o di utilita’ che ti raggiungono su tutti i media possibili (tecnicamente avendo un testo su xml questo e’ pubblicabile ovunque). Meno impatto iniziale ma piu’ duraturo. Un esempio? Twitter del comune di Pontedera per comunicare che cosa sta facendo l’amministrazione comunale. Il web2.0 e’ anche questo. A proposito, le ferie mai iniziate sono finite!

Ho visto cose che voi umani non potete immaginare….

Ho visto un binario morto che aspettava di essere sepolto.
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Ho visto un cartello per la strada con scritto: ESSO a 1200 m, ma lui
non sono riuscito a vederlo.
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Ho visto un gallo puntare una sveglia per paura di essere licenziato.
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Ho visto gatti neri rincorsi da cani razzisti.
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Ho visto firmare assegni circolari con un compasso.
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Ho visto astronauti al ristorante chiedere il conto alla rovescia.
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Ho visto un atleta mangiare 2 primi 3 secondi e 4 decimi.
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Ho visto un caffè fare un errore ed essere corretto con la grappa.
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Ho visto dei cannibali leccarsi le dita e dire: era una persona
veramente squisita.
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Ho visto un contadino soffiarsi il naso nel suo fazzoletto di terra.
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Ho visto diabetici morire in luna di miele.
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Ho visto donne talmente affezionate al loro marito da usare quello delle
loro amiche.
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Ho visto un uomo riportare una leggera ferita al suo legittimo
proprietario.
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Ho visto gondole cambiare canale con il telecomando.
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Ho visto un libro con l’indice fratturato.
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Ho visto lenti da sole in cerca di compagnia.
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Ho visto una moschea piena di zanzare.
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Ho visto pescatori morire di fame perché non sapevano che pesci
pigliare.
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Ho visto un uomo con un occhio pesto e uno ragù.
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Ho visto un’attrice diventare porno per aver preso tutto sottogamba.
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Ho visto una porta chiudersi in un ostinato mutismo.
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Ho visto sci con attacchi epilettici.
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Ho visto un topo d’appartamento inseguito dal gatto delle nevi.
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Ho visto un verme battersi per farsi chiamare single e non solitario.
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Ho visto canguri aver le tasche piene dei loro figli.
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Ho visto animali in via di Estinzione cambiare indirizzo.
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Ho visto cannibali starnutire e dire: era una ragazza tutto pepe.
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Ho visto giardinieri innaffiare le piantine della città.
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Ho visto 22 giocatori di calcio dare botte ad un pallone gonfiato.
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Ho visto dentisti estrarre la radice quadrata di un dente.
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Ho visto tossici chiedere un limone per farsi una pera…
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…ho visto tutto questo, ma ancora adesso non riesco a capire una cosa molto importante: ma una rosa senza spine…       va a batteria?

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