
Il 26 Dicembre 2008 la sala di meditazione dell’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, uno dei centri e studi di buddhismo tibetano in occidente e’ andato distrutto da un incendio. Non ne parlo per una questione di religione ma di cultura. Il centro studio si occupa di tramandare gli insegnamenti e la cultura buddhista. Ho sempre pensato che le varie religioni e culture devono coesistere e intrecciarsi per dar modo a tutti di migliorar e di conoscere. Sono stato a Pomaia dopo l’incendio per rendermi conto di cosa era successo e quello che potevo e se potevo dare.
In quest’ottica e per dare un aiuto ai monaci, che ricchi non sono, a ricostruire un luogo di scambio culturale e punto di riferimento per una religione che e’ importante per l’Umanita’, Franco Battiato ha pensato di fare un concerto a Cecina, rinunciando al suo compenso e donando il tutto alla ricostruzione.
E’ stato un concerto bellissimo. La poesia delle sue parole, la magia degli archi, il luogo…un qualcosa di unico. Poche persone, circa 1200, nel giardino di Villa Guerrazzi. Sul palco si e’ presentato con 3 violini, un violoncello, un tastierista (Angelo Privitera), un pianista (Carlo Guaitoli) e un chitarrista/bassista (Davide Ferrario), per fare un’ora di concerto e un’ora di bis. La prima parte di poesia pura, la seconda, quelle che lui chiama “le canzoni maggiori anche se le minori diventano maggiori delle maggiori quando invecchiano” di magia.
Tra le canzoni che piu’ hanno trasmesso emozioni sicuramente le cover:
“Era D’Estate”, brano di Sergio Endrigo
“La canzone dei vecchi amanti” di Jaques Brel
“E più ti amo” reinterpretazione del successo di Alain Barriere
“It’s five o’ clock” omaggio al cantante greco Demis Roussos
“Estate” di Bruno Martino
E poi un crescendo con una serie di suoi pezzi che hanno portato tutti, me compreso, sotto il palco. Eh gia’, perche’ si era iniziati tutti a sedere, con il maestro seduto su una cassapanca ricoperta dall’immancabile tappeto rosso! E cosi’ tra “L’era del cinghiale bianco”, “La stagione dell’amore” e “e ti vengo a cercare” e le persone che lo inneggiavano, ha iniziato a concedersi.
Finale con “Prospettiva Nevski” e “Cuccuruccucu’” .
Sono uscito avendo la conferma che per me e’ il numero uno. “… e il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”
In una giornata triste per pisa e i pisani, il “maestro” franco battiato mi ha fatto star bene. Grazie per la serata!