
Si avvicinano le elezioni. Quest’anno amministrative ed europee. E come sempre e’ un fiorire di lavori pubblici. Rifacimento di piazze, di marciapiedi e di statue. Cose che negli anni precedenti non vengono mai toccate.Perche’ cio’? Benito Mussolini capi’ per primo che le cose che i cittadini si ricordano prima di esprimere un giudizio sono le ultime cose fatte nel mandato e non le prime. E mise in atto una serie di lavori e opere incredibili sempre prima dei momenti topici in cui doveva avere un sostegno dal basso, tanto da emanare un editto in cui ai sindaci a fine mandato era riconosciuta una percentuale sui lavori effettuati prima delle chiamate popolari.E questa legge di periodo fascista sarebbe ancora in vigore. Verita’? Fantasia? Storia metropolitana? Mah…il fatto e’ che comunque io ogni volta che sotto le elezioni vedo rifare una piazza mi sento preso per il culo. Siamo un popolo di uomini e donne con l’anello al naso. Diamo il voto in base a un marciapiede e non su quanto fatto in tutto il mandato. E non facciamo niente per cambiare questa situazione. La colpa e’ nostra, non loro.
Un saluto da un altro baldomax, devo concordare con il fatto che spesso, troppo spesso le opere pubbliche partono a ridosso delle elezioni e per i più la sensazione è proprio quella di sentirsi presi per il culo, ma dato che sono del settore (non sono un amministratore ma un tecnico di un comune) posso dare una se pur parziale, giustificazione al fatto.
Un’opera pubblica prima di essere realizzata necessita di un lungo iter procedurale, di seguito e molto sommariamente per non annoiare !!) lo elenco:
1)Prima fase, inserimento dell’opera nel programma delle oo.pp. annuale e triennale;
2)Affidamento dell’incarico di progettazione attraverso gara e redazione di una prima progettazione di massima, progetto preliminare, che deve essere approvato dalla giunta comunale;
3)Valutazione del progetto e primo avvio della ricerca dei finanziamenti;
4)Redazione della progettazione definitiva che deve essere approvata oltre che dalla giunta anche da tutti i vari soggetti di controllo, tipo soprintendenza, comunità montana, commissione edilizia ecc;
5)Occorre molto tempo per avere tutti i pareri del caso, circa 4-6 mesi se và tutto bene, nel frattempo il progetto è stato anche inviato alla Regione inserendolo in qualche bando nel tentativo di avere un finanziamento che non sia il classico “mutuo” più semplice, ma ormai troppo oneroso per le casse dei comuni.
6)Ora passiamo alla fase esecutiva vera e propria, ma prima, dopo dibattuta progettazione, approviamo il progetto ESECUTIVO passandolo dalla Giunta Comunale;
7)Dopo l’approvazione esecutiva ora si deve fare il bando di gara, la difficoltà e i tempi a questo punto dipendono dall’importanza dell’intervento da realizzare, dal peso economico e dal tipo di gara necessario.
Mnimo circa 3-4 mesi prima del bando alla firma del contratto e successiva consegna dei lavori.
Tutto questo se non insorgono altri problemi tipo, procedure espropriative, intoppi burocratici, associazioni che protestano, articoli sui giornali ecc.
Ora che abbiamo esperito la gara e firmato il contratto possono finalmente iniziare i lavori…….il tutto si concretizza in circa 2 anni, se tutto va bene!! altrimenti, se i finanziamenti non si trovano, se ci sono problemi con gli espropri , se la soprintendenza fà storie….ne riparliamo a “babbo morto” …CAPTO PERCHE’ SPESSO I LAVORI SI FANNO SOLO SOTTO ELEZIONI ??? perchè prima è impossibile !! occorrono mediamente dai 2 ai 4 anni prima di poter vedere finita un’opera pubblica di modesta entità. !!!!!!!!!!!!!!
Saluti
Quello che dici e’ vero. Pero’ ti porto anche un semplice esempio a suffragio di quanto dicevo io: la piazza del mio paese e’ quanto di piu’ squallido si possa vedere. Ma magicamente ogni 5 anni, esattamente 15 gg prima delle elezioni, compaiono fiori, altalene e quest’anno anche i sacchettini per togliere le cacche dei cani. Sono passate le elezioni…i sacchettini sono stati tolti e i fiori sono appassiti perche’ nessuno li ha annacquati…e per i prossimi 5 anni rimarremo con una piazza che ricorda i film western di Sergio Leone…quelli dove c’erano i covoni che rotolavano nella polvere. QUesto perche’ gli elettori si ricordano le ultime cose fatte, non le prime. Un’opera come una piazza servono 2 anni…e’ geniale pero’ che tutto sia fatto in modo che la messa in opera cada sempre nel periodo dei 2 mesi precedenti le elezioni….
…certamente esistono situazioni come quelle appena dscritte, e forse anche peggio !!, il mio era un chiarimento a “discolpa” di tutti gli amministratori onesti che lavorano con serietà per il bene dei cittadini e non per quello dell’interesse personale.
Una cosa è certa,amministrare bene un ente pubblico e in partcolare un piccolo o medio comune con pochissime risorse disponibili non è semplice come può sembrare a prima vista, certo è che riordinare una piazza, una strada o un giardino ogni 5 anni in occasione delle elezioni amministrative ha il sapore della beffa. (per usare un eufemismo!!)