Globalizzazione
Riflessioni lavorative…noiose…potete saltare…ma tra 10 anni rileggero’ questo post e lo commentero’!

Domenica mattina…sono sul divano con il mio macbook….stavo riflettendo come …sta cambiando il mio lavoro. 20 anni fa pensavo cosa realizzare…programmavo…creavo…facevo cazzate. 10 anni fa progettavo e avevo la capacita’ di prendere un’idea e portarla da solo alla fine funzionante. E oggi? Ha ancora senso lavorare cosi’? Se prendi un afghano, un indiano o un cinese che ti programma giorno e notte per pochi dollari l’ora…a un livello medio alto, un modulo di un progetto complesso…che senso ha che uno faccia, crei, lavori quando qualcuno lo fa come te a molto meno? O ha senso che sfrutti l’esperienza maturata per gestire il progetto e dirigere le idee che tu hai? Gia’….c’e’ il piccolo problema dell’etica sociale: fare le cose qua fa crescere l’italia…. Ma poi vedi che una multinazionale non ti da un progetto di due anni dandolo a un incompetente senza curricula per una differenza di 1000 euro in meno sul preventivo…dicendoti che la scelta si basa solo sul prezzo…oppure un’azienda pubblica fa il restyling del tuo sito con un concorrente facendone uno INUSABILE e non visibile da meta’ dei browser in commercio (la stanca valeva solo per me?)…e questo ti mette in difficolta’. Sono contro la globalizzazione intesa in questo modo….il lavoro va fatto fare in casa….ma se la scelta e’ tra morte o vita ….w la vita!
E se mi prende male…sono a tempo a mettermi a vendere caffe’ o herbalife!!
Pensierino
Un tizio vuole abbandonare il cane e chiede agli amici del bar se conoscono un posto sperduto…
Uno di questi inizia a indicargli un posto:
- Guarda; vai su per la collina passando dalla strada vecchia, gira a destra dopo la grande quercia, vai dritto per un km e a lascia lì il cane!
Il giorno dopo, il proprietario del cane, un po scocciato entra nel bar e s’affretta a dire che il posto non era buono e che il cane era gia’ a casa al suo ritorno…
alchè, un’altro amico prontamente suggerisce un’altro posto:
- Allora, vai su per la chiesa vecchia, dopo un km gira a sinistra e prosegui fino a qundo non trovi una casa abbandonata, lì gira a destra e prosegui per 2 km fino ad una vecchia cava….lascia lì il cane!
L’indomani, il proprietario del cane, ancor piu’ scocciato rientra nel bar: -Il posto non era buono!! - esclama furibondo - quando sono tornato a casa, era gia’ lì che scodinzolava! ….MA NON C’E’ NESSUNO CHE CONOSCE UN POSTO BUONO!!!
…Arriva un terzo amico, il piu’ anziano, il piu’ saggio, il piu’ esperto del territorio che esclama:
- Ascolta bene; vai su per la scuola vecchia, avanza fino al vecchio pozzo, prosegui per la strada del cacciatore, gira a destra quando raggiungi il bosco di faggi, vai avanti per 3 kilometri e al tornante dei cipressi prendi il sentiero dei carbonai. quando raggiungi l’ex miniera, vai avanti per il bosco di betulle. una volta superato gira a sinistra dove troverai l’ex mulino, avanti un’altro km e lascia il cane….
Il proprietario segue le indicazioni dategli…
Arriva il giorno dopo, il proprietario del cane entra nel bar ma non dice nulla….
Gli amici, incuriositi dall’esito gli si avvicinano…
- beh!? , non dici niente… il posto non era abbastanza sperduto?
- si, lo era…esclama tristemente.
- allora vuoi dire che ce l’hai fatta ad abbandonare il cane…
- …il cane non lo abbandono piu’….
se non era per lui, col cavolo che ritrovavo casa!
Tags: , , , barzelletta, lavoro, pensierino























