C’e’ gente che per professione deve inventare degli slogan. Deve convincerci a comprare i prodotti pubblicizzati. Deve scrivere cose convincenti. E per questo deve sapere l’italiano….o almeno dovrebbe sapere l’italiano.
“po’” non si scrive con l’accento, ma con l’apostrofo; si chiama elisione: una parte della parola viene a mancare, “poco” diventa “po’” e l’apostrofo è lì per ricordarcelo.
Sarei curioso di sapere quanto viene pagato il genio che ha inventato questo slogan, e le persone che devono correggere le bozze…e il capo che firma la messa in stampa di una cosa del genere.
Intanto l’italietta e’ passata ai quarti con un rigore che non c’era…come previsto lippi ha piu’ culo di sacchi. Ora quarti con un’altra squadretta.
Pensierino (thanks to maddy)
Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "Sono cieco,aiutatemi per favore". Un pubblicitario che passeggiava là vicino si ferma e nota che aveva solo pochi centesimi nel suo Cappello.
Si china e versa altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prende il cartello, lo gira e scrive un’altra frase.
Quello stesso pomeriggio il Pubblicitario torna dal non Vedente e nota che il suo cappello è pieno di monete e banconote.
Il non vedente riconosce il passo dell’uomo: chiede se sia stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa ha scritto. Il pubblicitario risponde "Niente che non sia vero – ho solo riscritto il tuo in maniera diversa", sorride e va via. Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c’era scritto: "Oggi è primavera…ed io non la posso vedere".
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il pensierino è proprio bello.
mi inchino.
“Perché sei tornato?”. “Perchè? Chiesero la stessa cosa a un tale che era salito a piedi nudi su un cactus”. “E lui cosa rispose?”. “Da principio mi era sembrata una buona idea”.