Massimiliano on dicembre 24th, 2011


Ho trovato in giro questa cosa tempo fa…la salvai perche’ era molto interessante….non ricordo ora da quale universita’ l’ho presa, ma e’ tempo di condividerla con il mondo.

Babbo Natale esiste o no?
Secondo la Fisica Classica, Babbo Natale non esiste!
Ecco la dimostrazione.

1. Nessuna specie conosciuta di renne è in grado di volare, tuttavia ci sono circa 300.000 organismi viventi ancora da classificare, e, nonostante la maggior parte di questi siano insetti e germi, non possiamo a priori escludere tra essi la “renna volante” che solo Babbo Natale ha visto.

2. Ci sono due miliardi di bambini (persone sotto i 18 anni) nel mondo. Ma, siccome Babbo Natale non si occupa dei bambini mussulmani, indù, giudei e buddisti, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale ossia 321,3 milioni secondo il “Population Reference Bureau”. Se si suppone una media di 3,5 bambini per nucleo familiare, si ottengono 91,8 milioni di case. Si presume poi che ci sia almeno un bambino buono in ognuna di esse.

3. Babbo Natale dispone di 31 ore lavorative per consegnare i regali, grazie ai diversi fusi orari e alla rotazione della Terra, supponendo che egli viaggi da est a ovest (come sembra logico). Ciò comporta 822,6 visite al secondo. Di conseguenza per ogni nucleo familiare cristiano con bambini buoni, Babbo Natale ha a disposizione un millesimo di secondo per parcheggiare, saltare giù dalla slitta, scendere nel camino, riempire le calze, distribuire i regali rimanenti sotto l’albero, mangiare qualsiasi cosa gli sia stato lasciato, risalire il camino, rimontare sulla slitta e recarsi alla casa successiva. Se si suppone che ognuna di queste 91,8 milioni di fermate siano inoltre uniformemente distribuite sulla superficie terrestre (il che, naturalmente, sappiamo che non è vero, ma lo accetteremo come ipotesi per i nostri calcoli), mediamente bisogna percorrere 1,26 chilometri per casa, un viaggio complessivo di 115,668 milioni di chilometri, senza contare le soste che ognuno di noi almeno una volta ogni 31 ore deve fare per i rifornimenti, ecc.. Questo significa che la slitta di Babbo Natale si sposta a 1.037 km/sec, 203 volte la velocità del suono. Per fare un paragone il più veloce veicolo costruito dall’uomo, la navicella spaziale Ulisse, si sposta a poco meno di 44,1 Km/sec al secondo. Una renna normale riesce, al massimo, a raggiungere i 24 km/h.

4. Il carico medio utile sulla slitta è un altro elemento interessante da considerare.
Supponendo che ogni bambino riceva non più di una scatola dal peso non superiore a 1 Kg, la slitta trasporterebbe 354.173 t, senza contare Babbo Natale che è notoriamente sovrappeso. Sulla Terra una renna normale non può trasportare più di 140 kg. Ammesso anche che la “renna volante” (vedi punto 1) possa trainare 10 volte il carico normale, non si possono effettuare queste consegne né con otto né con nove renne. Abbiamo bisogno di 229.500 renne. Inoltre, per fare un paragone, 354.173 tonnellate equivalgono a quattro volte il peso della “Queen Elisabeth” (la nave, ben inteso, non la regina d’Inghilterra).
354.173 tonnellate che viaggiano a 1.037 chilometri al secondo sono soggette a un’enorme resistenza dell’aria (attrito) che scalderebbe le renne alla stessa temperatura di una navicella spaziale al rientro nell’atmosfera terrestre. Ciascuna coppia di renne alla guida assorbirebbe 14,3 quintilioni di joule di energia al secondo. In breve queste si incendierebbero quasi istantaneamente coinvolgendo anche le renne dietro di loro e creando assordanti esplosioni lungo la loro scia. L’intera squadra verrebbe disintegrata in 4,26 millesimi di secondo. Babbo Natale poi verrebbe esposto a una forza centrifuga 17.500,06 volte maggiore della forza di gravità. Un Babbo Natale di 113 chilogrammi (che sembra essere ridicolmente magro) verrebbe premuto contro la slitta da una forza di 1.957.257,88 chilogrammi.

In conclusione, se mai Babbo Natale avesse distribuito i regali nella notte di Natale, ora sarebbe sicuramente morto.
Buon Natale a tutti

Ed ora, ecco a voi, la nostra salvezza.
La controdimostrazione scientifica che Babbo Natale invece esiste!

La dimostrazione appena esposta, della non esistenza di Babbo Natale, è tutta fondata sui principi della meccanica classica, non tenendo conto dei seguenti effetti:

- relatività speciale: l’elevata velocità espressa dal sistema “mezzo-slitta + renne + sig. Babbo Natale” comporta una dilatazione del tempo a disposizione.

- relatività generale: la massa inerziale (notoriamente elevata) del sig. Babbo Natale più slitta con regali (le cui considerazioni quantitative sono valide in assoluto) comporta una deformazione dello spazio-tempo in un intorno del sig. Babbo Natale, che invalida (si vedano i calcoli di Minkowsky) le considerazioni energetiche effettuate.

- i ritardi postali comportano sicuramente una diminuzione delle richieste e letterine pervenute, con conseguente diminuzione del payload della slitta

- Occorre considerare l’ipotesi che le renne volanti siano completamente costituite da antimateria, il che risolverebbe i seguenti punti FONDAMENTALI:

A. Spiegherebbe una volta per tutte l’eccesso di materia che ha comportato l’esistenza dell’Universo attuale e che le più recenti teorie sul Big-Bang non riescono a spiegare sufficientemente;
B. Darebbe conto della notevole quantità di energia necessaria al tragitto in un tempo limitato in tutto il mondo (nell’assunto che almeno una renna per ogni Natale si annichilisca).

- Se assumiamo che il sig. Babbo Natale si muova costantemente all’interno di una “lente gravitazionale” spieghiamo anche come mai non lo si vede mai.

- Il vestito del sig. Babbo è rosso a causa del fenomeno di Red Shift dovuto all’effetto Doppler.
Ciò dimostra che egli effettivamente si muove a velocità elevate, al limite prossime a quella della luce.

Pervengo quindi alla conclusione che Babbo Natale ESISTE

 

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Massimiliano on novembre 19th, 2011


Dopo mesi di discussione, IKEA sbarcherà a Pisa. Scene di giubilo dalla politica, che sembra aver conquistato un obiettivo che porterà soldi e sviluppo. E cosi’ assistiamo a scene alla “Porta a Porta” con presentazione in comune del plastico del megamagazzino che verrà.
Sono perplesso…molto….perchè se e’ vero che saranno creati posti di lavoro, molti altri andranno distrutti.
Come si fa a pensare che l’economia migliorerà? Per 300 posti di lavoro creati (come addetti alle vendite e altro) quanti ne saranno persi nella provincia? Artigiani che fanno mobili e mobiletti, negozi che vendono bicchieri, piatti, piante, letti, materassi e così via. Come può una classe politica lungimirante ogni settimana vantarsi di una cosa del genere?
Una delle risposte è che aumenteranno le persone sulla provincia….ma queste persone sono tutte acquirenti IKEA: arrivano, comprano e se ne tornano a casa. Quelli che vanno a IKEA non andranno al negozietto a navacchio, o san giuliano o pisa stessa.
E così succederà quello che la storia ha insegnato con i grandi supermercati: se all’inizio erano un’alternativa mensile alla spesa quotidiana, poi sono diventati, grazie alla loro diffusione capillare, la morte dei piccoli centri con la chiusura di tutti i negozi di alimentari di paese e/o quartiere. IKEA a firenze rappresentava già l’alternativa per chi voleva andare ad acquistare mobilio e complementi a basso costo. Ora rappresenterà la morte della piccola impresa familiare nella provincia che vende tutti quegli oggetti presenti nel grande magazzino.
Spero tanto di sbagliarmi….ma un grande player a regione mi pareva già abbastanza.

Massimiliano on ottobre 24th, 2011


Vergogna. E’ l’unica parola che mi viene in mente a vedere come si comportano certi negozianti.Cleopatra, il mio west highland, mangia ormai solo un tipo di secco per leggere intolleranze. Sono andato a comprarlo sabato e per scrupolo ho guardato la scadenza a casa: SCADUTO DA 6 MESI. Era l’ultimo rimasto quindi l’ho riportato e mi sono fatto rimborsare…in questo caso ci sono state le scuse. Stasera sono andato a comprarlo in un altro negozio e ho controllato prima di prenderlo: SCADUTO DA 1 ANNO. Ho guardato anche gli altri sacchi….tutti scaduti!! L’ho fatto notare al negoziante in modo molto garbato e di contro mi ha risposto “e allora? Tanto sono cani” ALLORA??? apparte che costa 40 euro, ma questa gente perche’ non la fanno chiudere?? perche’ nessuno controlla?? se il mio cane si sente male chi mi risarcisce poi? ma stiamo scherzando? tanta gente fa un lavoro perche’ non puo’ fare altro…ma e’ arrivato il giorno in cui qualcuno deve invitarli a fare altro!
Vergogna, vergogna, vergogna!
Ovviamente io NON andro’ mai piu’ in quei negozi.

Massimiliano on ottobre 22nd, 2011

Massimiliano on luglio 25th, 2011

Sono tante le cose che vorrei scrivere e poche quelle che mi escono dalla tastiera.
La vita e’ fatta di diverse tappe, tutte a suo modo che danno emozioni particolari….il diploma, la laurea, il primo bacio, la perdita di una persona cara, il primo gol…ma l’emozione piu’ grande e’ vedere per la prima volta tuo figlio. Non e’ descrivibile…non e’ pensabile…e’ qualcosa da vivere. Vederlo e pensare che e’ qualcosa di te. E che da quel momento tutto cambiera’. Da quel momento sei diventato grande…forse vecchio…ma sei un uomo in tutto e per tutto, nel bene e nel male. E nel contempo ti senti pronto! Un brivido ti pervade, una lacrima ti scende, e i pensieri affollano la tua testa.
La nascita di una creatura…la tua creatura…e’ qualcosa che nella vita bisogna provare per poter dire di aver vissuto. E l’egoismo lascia il posto alla generosita’ verso di lui.
Oggi posso presentare al mondo Leonardo.

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Massimiliano on luglio 10th, 2011

E soprattutto complimenti. Non e’ stato fare i diversi ma far qualcosa di sensibile. E se invece del TG1 o TG5 o TGLa7 c’era solo iltirreno, da cui copio l’articolo, beh…va bene lo stesso. Non l’avete fatto per loro ma per voi!
Tanti auguri!

Tratto da IL TIRRENO del 10-7-2011

Un matrimonio tutto all’insegna del rispetto per l’ambiente

PONTEDERA. Sposi a braccetto con l’ecologia. Alla Villa Comunale di Pontedera, Alessandro Pardossi e Stephanie Lazzereschi hanno sperimentato il grande passo in versione ecocompatibile.
Ieri pomeriggio la cerimonia, la prima fatta in Italia.
Niente riso per il consueto lancio fuori dalla porta dell’edificio: al suo posto mangime per uccelli. Niente abiti nuovi di pacca, sostituiti invece dall’invito a indossare vestiario già di proprietà. E, persino, niente bouquet di fiori veri: al loro posto dei semplici bottoni.
E il viaggio di nozze? Sentite la sposa: «Abbiamo programmato diciotto giorni in strutture ecosostenibili in India. Anche se andremo con l’aeroplano e dunque produrremo anidride carbonica, abbiamo rimediato con l’acquisto di un boschetto di alberi in Colombia. Ai testimoni, invece, abbiamo regalato altri alberi con inciso il loro nome e quello dei loro genitori».
Dopo la cerimonia, tutti a cena (in pullman) presso l’azienda agricola San Gervasio di Palaia, ovviamente con un menù a base di prodotti nostrani a chilometraggio zero, con la carne limitata al 15% delle pietanze.

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Massimiliano on giugno 12th, 2011

Ho passato i 40.
E penso di aver passato la mia prima parte di vita.
E la seconda l’ho iniziata da anziano!!! Con la cura dell’orto e del giardino!!
Ora ho:
pomodori in 5 varietà, zucchini neri, zucchini verdi, varie insalate, meloni, cocomeri, lamponi, fragole, alberi da frutto.
Se prima dovevo fare uno script python ora penso a fare il raccolto e dare l’acqua….

Massimiliano on maggio 12th, 2011

Sono anni che lo voglio fare….avevo iniziato con pienorisparmio.it ma ora voglio iniziare un qualcosa di sistematico per far capire quanto ci marciano i petrolieri sugli aumenti del petrolio.
Una volta si diceva che erano le banche a fare le furbette, prontissime a dimunuire il tasso attivo ad un calo del tasso ufficiale, e mai pronte ad aumentarlo in caso contrario: si doveva andare a chiedere con il risultato che la maggioranza delle persone aveva un tasso bassissimo.
Oggi invece sono i petrolieri a giocare sui ribassi e rialzi…prontissimi a rialzare il prezzo ad ogni variazione del greggio e non altrettanto veloci a diminuire. Il prezzo alla pompa e’ fatto da diverse componenti ma e’ comunque confrontabile per capire quanto fanno i furbetti. Infatti il prezzo del petrolio e’ dato dal barile (un barile corrisponde a 42 galloni USA ovvero a 158,987294928 litri).
Prendendo il prezzo del petrolio moltiplicato per la quotazione del dollaro diviso 159 si ha un valore reale di quanto pagano i petrolieri il greggio. E qui inizia la confrontabilita’.
Perche’ quando il greggio era a 90 dollari 6 mesi fa il gasolio costava 1.25 e ora ai soliti livelli costa 1.45 ? la differenza con l’euro e’ del 3 per cento…Abbiamo i valori di quando il greggio costava al barile 130 dollari 3 anni fa…sara’ colpa dei 5 centesimi di accise in piu’? tze

12/5/2011 Crude Oil Jun 11 quotato a 96,71 euro a 1,4195 totale 137,28 verde a 1.59

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Massimiliano on maggio 8th, 2011

Lo sport piu’ bello e’ sempre stato il ciclismo. Purtroppo lo sport lo fanno gli uomini e gli stessi possono rovinarlo. Sia i protagonisti sia i dirigenti.
Perche’ piu’ bello?? perche’ e’ uno sport di tutti, con i corridori sulle strade dove uno va ogni giorno a contatto con ragazzi e anziani….dove lo sforzo e’ vero e unico….dove il campione esce sempre…e guardarlo non costa niente. Perche’ piu’ brutto? perche’ non e’ piu’ vero…ormai ogni volta che vedi un ciclista ti chiedi se sara’ un drogato o no. Gia’…per i soldi ormai la maggioranza prova a barare. E siccome il maggiore sponsor e’ la stampa (la gazzetta e’ organizzatrice del giro) invece di dare addosso a questi delinquenti ogni volta si riabilitano. E poi si arriva alla Federazione che pensa di prenderci tutti in giro: hanno fatto una conferenza stampa per dire che era stato attivata una mail per denunciare il doping. denunicadoping at federciclismo punto it o qualcosa di simile. Ma non e’ importante….perche’ saranno prese in carico solo le denuncie firmate dopo aver dato i dati. Quindi chi denuncera’? Nessuno.
Bravi…affondate lo sport che era di tutti. E poi si chiedono perche’ in Italia conta solo il calcio….

Massimiliano on marzo 9th, 2011


Telegiornale: ragazzino di 12 anni accoltella un quattordicenne per un litigio durante una partita di calcetto. Ah gia’ ma siamo a secondigliano…la’ i bimbi crescon male.
Pontedera, martedi grasso. Siamo sul terrazzino a vedere il carnevale sulla piazza….due bambini di dieci/dodici anni passano sotto di noi mascherati e con i coriandoli in mano e si fermano. Uno fa all’altro “oh ma e’ ganzo l’iphone??? mi garba mi garba” e l’altro risponde “deh allora appena si trova a uno si ruba”.
Li’ per li’ abbiamo riso. Poi ripensandoci, anche se era una battuta, non c’era niente da ridere. E’ la generazione cresciuta con la strada semplice, la piu’ corta, con i genitori che non li seguono o che non hanno tempo di seguirli. E se dopo si vede un’altro con un punteruolo che per giocare riga le macchine …allora capisci che stiamo andando alla deriva. Il futuro sono i giovani, ma se i giovani sono questi siamo nel bottino!